#10Marzo2022 – DIALOGANTI- (Giovedì 1a Quaresima)

Siamo essere dialoganti, fatti di parola, pensiero, cuore e necessitiamo di essere in dialogo con l’altro/Altro fatto di parola, pensiero, cuore.

Apre con un discorso sul chiedere ed ottenere il Vangelo di oggi per parlare del dialogo con Dio, della preghiera.

Chiude con la regola d’oro ribaltata in positivo secondo la logica rivoluzionaria di Gesù.

In dialogo con Dio devo chiedere, con cuore sincero, bussare incessantemente, non per avanzare solo richieste, ma per portare la mia vita, la mia realtà concreta, per riattivare quel dialogo da Padre e Figlio da cui so che posso solo ricevere “pane”, cose buone e non “serpenti”.

Nasce già subito qualche domanda: come preghiamo? Parole rituali? Dialogo aperto? Ci poniamo domande su ciò che siamo, ciò che viviamo, proviamo ad interrogarci dentro mentre preghiamo?

Non gusteremo mai il “pane” dei figli se non attiviamo la relazione Padre – Figlio e non da libro di preghiere (poesie) da recitare.

La regola d’oro ci apre al dialogo con l’altro, chiedermi cosa davvero voglio di buono per me, di prezioso, e attivarmi io per donarlo per primo agli altri.

Un dialogo sincero e fecondo verso l’altro.

Dall’Altro che è Dio all’altro che è il fratello. Siamo essere dialoganti, fatti per stare in relazione. Relazione feconda con Dio, in cui ascoltarmi, farmi domande sulla mia concreta esistenza, dando un nome alle realtà che vivo e ascoltare Dio che mi riempie con il suo sguardo di Amore che allunga la mia visuale.

Dialogo fecondo con il fratello, da ascoltare nel suo bisogno e verso cui donarmi e nel dono ascoltarmi perchè superi le mie fragili visioni sulla vita e sul mondo.

Anche la Regina Ester sente di liberarsi da questa angoscia esistenziale entrando in dialogo con Dio.

ECCO LE LETTURE DI OGGI

VANGELO – Mt 7,7-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Chi di v
oi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».

PRIMA LETTURA – Est 4,17k-u

In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un’angoscia mortale. Si prostrò a terra con le sue ancelle da mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all’infuori di te, o Signore, perché un grande pericolo mi sovrasta.
Io ho sentito dai libri dei miei antenati, Signore, che tu liberi fino all’ultimo tutti coloro che compiono la tua volontà. Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono sola e non ho nessuno all’infuori di te.
Vieni in soccorso a me, che sono orfana, e poni sulle mie labbra una parola opportuna davanti al leone, e rendimi gradita a lui. Volgi il suo cuore all’odio contro chi ci combatte, a rovina sua e di quanti sono d’accordo con lui. Quanto a noi, liberaci dalla mano dei nostri nemici, volgi il nostro lutto in gioia e le nostre sofferenze in salvezza».

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