#20Marzo2022 – ACCERCHIARE CON AMORE – (3a Domenica di Quaresima/C)

Qui il video commento di approfondimento alle letture di oggi

Di seguito al riflessione scritta

CHE FA DIO CON L’UOMO? TRE DOMENICHE….

Inizia oggi la tipicità della Quaresima dell’Anno C, quella della Misericordia. Le prime due Domeniche di Quaresima presentano sempre gli stessi episodi: tentazioni e trasfigurazione, ciascun anno da un evangelista diverso, quest’anno Luca appunto.

Le tre Domeniche successive (3.4.5) ci presentano le caratteristiche di Dio davanti al male dell’uomo, al nostro peccato. Avremo la parabola del fico, il figliol prodigo, la prostituta.

Tre Domeniche alla scoperta delle caratteristiche di Dio…che diventano nostre del discepolo!

CONVERSIONE….SENZA SENZA E SENZA MA

E’ duro Gesù, chiede conversione, una conversione che sia “più di altri”. Non è una gara, ma è la necessità di una conversione individuale, che tenga conto della propria chiamata, della propria storia.

Conversione, un termine forte e deciso che chiede una radicale e decisa inversione di marcia, ammettere ed accettare che la direzione presa non è buona e occorre andare in altra. Non è buona non perchè lo dice qualcuno, è un imposizione data, non è buona perchè non mi fa bene, non mi porta alla felicità.

Gesù cita storie passate e dice di dover essere più di quelle storie. Come dicevo non è una gara, ma un chiarire che non servono troppo i modelli passati, si possiamo prendere spunto, ma la conversione deve calzare con la propria vita.

Posso imitare anche un santo in un aspetto, ma tenere magari lati oscuri della mia vita in altri. Ogni conversione deve toccare gli aspetti bui della propria vita, come atto unico ed irripetibile.

Tu solo sai cosa di buio c’è nella tua vita, tu solo sai cosa davvero non ti ha portato alla felicità vera, quale bersaglio hai mancato e solo tu puoi li trovare verso quale direzione deve esserci la sterzata.

(Se vuoi ascolta qui la riflessione quaresimale dal titolo CERCAMI O DIO NELLE MIE FERITE)

Ma in questa rigida richiesta di necessaria conversione Gesù non dimentica che Lui stesso è Amore, Misericordia.

ACCERCHIARE E ATTENDERE

Chiaro e di pochi passaggi il Vangelo di oggi, mette due focus, uno sulla conversione ed uno sul fare di Dio che è paziente e misericordioso. Sono in contrasto? Niente affatto!

Cristo ci chiede decisione e conversione, capacità di comprendere gli errori e lavorarci sopra, ma sa che per fare questo un peccatore pentito, o che deve comprendere il suo errore e pentirsi, necessita di alcune cose: vicinanza e tempo.

La parabola lo spiega bene. La tendenza di molti, anche in ambienti ecclesiali, è quella di “tagliare”, mandar via, allontanare, chi commette errori, come l’albero che non porta frutto.

Gesù chiede di scavare intorno per mettere acqua e attendere un anno. Che immagine stupenda!

Gesù chiede di scavare intorno, fare un cerchio che allontani altro male, il fuoco, e metterci acqua che sia nutrimento.

Un peccatore convertito, un peccatore che necessita di comprendere i suoi errori, necessita di essere accompagnato con maggiore amore, attenzione, occorre che gli si venga dato più nutrimento di Dio, di presenza di amore, attenzione.

Questo è lo stile di Dio, spesso lontano dal nostro!

UNO SGUARDO ALLA PRIMA LETTURA ( Clicca qui per leggere il testo Es 3,1-8.13-15)

E’ il famoso episodio del Roveto Ardente con Mosè. Si evince una profonda sacralità del momento, del luogo. La presenza di Dio riempie la scena e Dio racconta a Mose di aver ascoltato le sofferenze e le angosce del popolo. Il peccato nasce da una ferita e ci porta delle ferite, nasce da angosce e ci porta angosce. Dio le ascolta, stanno a cuore a Dio. Dal fuoco del roveto esce il nome di Dio. “Io sono colui che sono”. Dio è essenza sopra ogni cosa, anche sopra il nostro peccato e le nostre fragilità, per questo Egli ci ama e ci può condurre alla guarigione.

UNO SGUARDO ALLA SECONDA LETTURA – (Clicca qui per leggere il testo 1Cor 10,1-6.10-12)

Si parla di grandi gesta spirituali degli antenati, ma come se queste non bastassero. A Dio non basta un pentimento che sfocia in orazioni, preghiere, digiuni, sacrifici spirituali. Il culmine della conversione è l’amore.

“Non mormorate” dice il testo. L’aprirsi ad accogliere l’altro nella sua fragilità senza giudizio. Si accoglie un peccatore non mormorando.

QUI IL TESTO DEL VANGELO

Lc 13,1-9

In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: