#30Marzo2022 – UNO SGUARDO NUOVO IN DIO – (Mercoledì 4a di Quaresima)

Dio ama i buoni e li spinge a fare sempre meglio. Dio ama i peccatori perchè nel sentirsi amati migliorino. Dio ama i feriti, perchè sentendosi amati trovino consolazione e vita nuova.

Dio ama tutti ed il Lui c’è la vita nuova, la vita dei Risorti, la vita Eterna che ci fa vivere accanto all’Eterno, vedere come Lui, pensare come Dio….(almeno godere un pò nel provarci anche lontanamente)

Se sei uno che fa del bene, Dio è accanto a te perchè tu possa sempre guardare nel profondo di te e delle situazioni per capire se quel bene che fai è sempre vero o si carica di superbia, vanagloria.

Se uno che fa il male, commette errori, Dio è accanto a te perchè tu possa guardarti dentro e intorno a te e capire quali occasioni stai perdendo, quanta tua dignità e dignità intorno a te stai calpestando.

Se sei uno ferito dal male altrui da non sentirti più degno di nulla, Dio è accanto a te perchè tu possa guardare le cose diversamente e percorrere sempre strade nuove e belle.

Tutto conta dallo sguardo con cui affrontiamo le cose. Con lo sguardo giusto, il giusto focus possiamo ampliare il bene che facciamo, correggere gli errori che facciamo, andare oltre il male che facciamo e subiamo.

In Dio è possibile recuperare questo sguardo nuovo, oltre le cose, lo sguardo dell’Eterno.

ECCO I TESTI DI OGGI

VANGELO – Gv 5,17-30


In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

PRIMA LETTURA – Is 49,8-15

Così dice il Signore:
«Al tempo della benevolenza ti ho risposto,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo,
per far risorgere la terra,
per farti rioccupare l’eredità devastata,
per dire ai prigionieri: “Uscite”,
e a quelli che sono nelle tenebre: “Venite fuori”.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.

Non avranno né fame né sete
e non li colpirà né l’arsura né il sole,
perché colui che ha misericordia di loro li guiderà,
li condurrà alle sorgenti d’acqua.
Io trasformerò i miei monti in strade
e le mie vie saranno elevate.
Ecco, questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da settentrione e da occidente
e altri dalla regione di Sinìm».
Giubilate, o cieli,
rallégrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha misericordia dei suoi poveri.
Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato».
Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se costoro si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.

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