#05Aprile2022 – DENTRO E FUORI IL LIMITE – (Martedì 5a di Quaresima)

Se non vi convertirete morirete nei peccati. Una frase dura, ma liberante.

Si, va compresa nel profondo. Va compreso cosa significhi conversione e cosa significa peccato.

La conversione è il cambiare rotta, cambiare impostazione, cambiare obiettivi, rivedere le priorità della vita.

Il peccato è il non fare centro, mancare l’obiettivo, perdere le occasioni giuste.

Se non cambieremo secondo ciò che Cristo ci indica le priorità della nostra vita moriremo ( ci perderemo perdendo il senso della vita) nei nostri limiti, nelle nostre continue occasioni mancate.

Noi siamo di quaggiù, siamo umani, sporcati appieno del limite che ci appartiene.

Egli è Dio, è sopra, è fuori dal limite umano.

Credere in Lui, vivere di Lui, vivere della vita dell’Eterno è riempire il limite umano dell’infinito di Dio. Non è non essere più limitati, ma dargli una visione diversa, capace di tendere a migliorarsi sempre, cambiare sempre, rialzarsi sempre.

Il limite umano porta a perderci e distruggerci sempre più aggiungendo non senso a non senso.

E’ necessario affiancarlo di un respiro maggiore che solo Cristo può darci con la sua presenza e la sua vita.

Confrontiamo le nostre priorità con Cristo, con il Vangelo, chiediamoci cosa avrebbe fatto o detto Lui.

ECCO I TESTI DI OGGI

VANGELO – Gv 8,21-30

In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?».
E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».
Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre.
Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.

PRIMA LETTURA – Nm 21,4-9

In quei giorni, gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per aggirare il territorio di Edom. Ma il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì. Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti».
Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita».
Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: