#02Settembre2022 – NON ESSERE MEDIOCRE CON TE STESSO/A – (Venerdì 22ma Tempo Ordinario)

Gesù parla di una cattiva usanza di mettere toppe nuove su vestiti vecchi o vini vecchi in otri nuovi. Cosa vuol dire nella nostra vita concreta.

Nei giorni scorsi la forte provocazione spirituale era al rialzarci dai nostri limiti, avere una profonda e filiale capacità di abbandono nell’amore e nella misericordia di Dio.

Tutto questo cammino umano, psicologico e spirituale, richiede una capacità di scelta e consapevolezza che possiamo sintetizzare con il titolo di questa riflessione: non essere mediocre con te stesso.

Spesso non riusciamo a sollevarci dai nostri limiti, dai nostri fallimenti, dai nostri continui errori (ripetuti all’infinito) perchè ci accontentiamo sempre e solo di essere mediocri con noi stessi. Ritorniamo sempre con il solito modo di fare, con lo stesso approccio alle cose.

Spesso ci accontentiamo di ciò che ci capita, anche nelle relazioni, nel lavoro, nelle passioni. Non puntiamo mai alla ricerca dell’eccellenza e alla consapevolezza che meritiamo l’eccellenza.

E’ sprecato mettere una toppa nuova su un vestito vecchio, la stoffa nuova sarebbe sprecata. Non sprecare la preziosità che sei tornando sui tuoi stessi errori se vuoi andare oltre e fiorire al meglio.

E’ sprecato mettere vino vecchio in otri nuovi, potrebbero contenere vino migliore. Non sprecare ciò che sei in situazioni o relazioni che non ti fanno fiorire.

Non sprecare la grazia di Dio che è in te, che Dio continuamente ti fa. Egli ci ha creato come eccellenze, perchè sciuparci da mediocri?

Perchè fare questo? Dove trovare la forza? Nella sua presenza. E’ festa! Si, i discepoli di Giovanni digiunavano per penitenza, noi abbiamo il Cristo, la piena bellezza, la Verità che si rivelata a noi. Abbiamo il tutto del tutto…dobbiamo solo prenderne consapevolezza.

Lc 5,33-39

In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».

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