#13Settembre2022 – NON PIANGERE, ALZATI -(martedì 24ma Tempo Ordinario)

Domenica una guarigione dal peccato, con l’amore del Padre verso il figlio. Ieri una guarigione verso un servo di un centurione nemico dei cristiani. Oggi un figlio morto riportato in vita.


I particolari del Vangelo dicono la fine ed il dramma di varie realtà.
Un figlio morto, una morte giovane, è sintesi piena di un dolore grande.
Il dolore di una madre per l’innaturale perdita di un figlio, amplificato dal fatto che trattasi di un figlio unico di una madre vedova.
Un particolare che significa sia che quella donna non aveva e non poteva avere altri figli e che aveva perso anche il suo unico sostentamento di vita, quindi costretta a vivere in povertà e solitudine.
Questo scenario è eco e sintesi di tutte le nostre sofferenze, fragilità, smarrimenti. Dobbiamo desiderare la guarigione dalle ferite che il nostro peccato, le nostre scelte sbagliate ci hanno provocato. dobbiamo desiderare la guarigione dalle ferite che il peccato di altri, scelte sbagliate di altri ci hanno provocato.
Questo sarà possibile perché Cristo continuamente ci ripete due imperativi con amore: non piangere e alzati.
Non piangere, perché nessuna sofferenza e dolore vale più della tua dignità, anche se ferita. Piangere serve, ma non sia il tutto.
Alzati, perché la tua dignità di Figli di Dio ti chiama sempre alla speranza, a scrivere nuove pagine di vita.

Lc 7,11-17 In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo». Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante

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