#05Dicembre2022 – ACCOMPAGNARE ALLA SALVEZZA – (Lunedì 2a di Avvento)

Stupenda pagina del Vangelo. Ricca di elementi straordinari.

La guarigione di un paralitico. Tutti abbiamo delle paralisi e tutti abbiamo bisogno di guarigione.

Cosa sono le paralisi? Tutto ciò che ci blocca dal fare e vivere al meglio il bene, inteso come il miglior bene per noi, nella nostra vita, intorno a noi, il Bene bello di Dio.

Ci bloccano spesso fragilità, limiti, ferite, fragilità di altri che subiamo, frustrazioni, incapacità di reagire al male e prendere posizione, smarrimento e perdita di senso di orientamento nella vita.

Ed ecco che Egli può essere la nostra guarigione alla paralisi interiore che abbiamo. Egli è la nostra iniezione di speranza. Ma prima di pronunciare la guarigione Gesù pronuncia un atto di perdono sui nostri peccati. Perché? Non puoi guarire dentro, non puoi avere speranza, se prima non ti sento amato dentro nelle tue fragilità.

Si, al centro del brano c’è un atto di perdono personale. Devi perdonare a te stesso i tuoi limiti e fragilità perchè Lui ti ama. Da lì potrai partire ogni guarigione e ogni cambiamento.

C’è una folla, simbolo del mondo, della confusione, che spesso impedisce la salvezza, distrae.

Quattro personaggi aiutano il paralitico ad arrivare alla salvezza, a Cristo. Quattro come i quattro Evangelisti. Matteo scrive per creare una comunità. Il messaggio é chiaro: non puoi arrivare a Gesù se non attraverso il Vangelo, la conoscenza della Parola, la comunità che ti accompagna e tutti nella comunità diventiamo accompagnatori uno dell’altro.

Fragilità, ferite, limiti ci paralizzano dal fare il bene, dal cambiamento. Cristo ci ama, ma per azionare il cambiamento dobbiamo fare due cose: perdonarci noi e sentirci degni del Suo Amore e cercare accompagnamento nella Parola e nella Comunità. Cristo doni alle alle Comunità cristiane e ai loro pastori il dono dell’accompagnamento. Solo così ogni deserto fiorirà.

Lc 5,17-26
 
Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico -: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Is 35,1-10
 
Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.

Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».

Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso sorgenti d’acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.

Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa;
nessun impuro la percorrerà.
Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere
e gli ignoranti non si smarriranno.
Non ci sarà più il leone,
nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà.
Vi cammineranno i redenti.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

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