“CUORI APERTI PER COMUNICAZIONI VELOCI” – Lc 11,1-13 (14ma Tempo Ord./C)

PreghieraSpesso preghiamo, ne sentiamo il bisogno, vorremmo farlo, anche in maniera egoistica. Perchè sprecare certe occasioni? Strutturiamo questo bisogno  naturale che abbiamo dentro. La preoccupazione, il pianto, la rabbia, il bisogno di senso e amore, la voglia di ordine, sono inizio di preghiera. Il bisogno di incontrare un volto che mi riempia di verità. La preghiera è incontro di due volti, il mio è quello di Cristo. In Lui vero uomo con affetti, sentimenti, problemi, fatica di vivere, amicizia, momenti belli, realizzazioni e delusioni, ritrovo il mio esser uomo davvero, la mia via di verità. È possibile aprire le porte, come avviene in internet, e scaricare amore, senso e passione a velocità mai viste.

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“C’E’ ODORE DI CRISTIANA RIVOLUZIONE IN GIRO” – Lc 10, 1- 12.17-20 (14ma Tempo Ordinario/C)RIFLESSIONE

suyniem-CN14-TNOggi, dinanzi a questo messaggio non c’è spazio per accuse, lamentele di una struttura di Chiesa che non va, oggi, qui, dinanzi a questa Parola, c’è solo da fare luce e verità su alcuni punti: Io che contributo dono? Il cristiano è libero, non ha compromessi e per questo non aspetta altri per fare, prende l’iniziativa, suscita i problemi, provoca, prende posizione.  Si muove “ a due a due”, cioè insieme, nessuna azione cristiana è solitaria, ingrediente fondamentale è l’amore, la comunione, lo stile della condivisione, è il tesserino distintivo del cristiano.

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“PASSATO, PRESENTE, FUTURO: INDECISIONE E AMORE A DUELLO” – Lc9,51-62 (13ma Tempo Ordinario/C)RIFLESSIONE

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Essere cristiani è seguire un progetto di Amore che si attua nei miei. Tutti siamo chiamati a realizzare, nella nostra vocazione. Ma spesso abbiamo paura, ci lasciano rubare la libertà ed il coraggio da molte cose. Il futuro ci affascina ma le paure del passato e la difficoltà del presente ci legano. Siamo a mille ma poi ci spegniamo, poniamo condizioni calcolate. Gesù ci spinge a fidarci, avviarci, senza guardare indietro perchè la novità nel Suo Amore può stupirci oltre ciò che già conosciamo e calcoliamo. La Fede è Fiducia.

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“CHE VALE PER TE QUESTO GESU’? – Lc 9, 18-24 (12ma Tempo Ordinario/C)

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Ma chi è questo Gesù per noi? E’ la domanda che deve animare sempre il cristiano…colui che è in ricerca. Diceva uno scrittore, Bruno Forte, “il credente è un ateo che ogni giorno cerca una nuova motivazione per credere”. E’ una idea per me? Allora la fede crollerà in mezzo ad altre idee. E’ un giudice? Allora sarò rigido con me ed altri. E’ presenza di Amore? Allora sarò Amore. E’ solo una brava persona che ha detto cose belle? Allora dirò cose belle ma forse senza eco sociale. Rispondendo al “chi è Gesù per me?” dico che cristiano sono.

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“IL BACIO DI UNA PROSTITUTA DIVENTA SEGNO DI FEDE E DI AMORE PIENO”- Lc7, 36-8,3 (11ma Tempo Ordinario/C)

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Un corpo di donna da vivere con amore, usato e non amato. Nessun peccato non ha origine, nessuno nasce cattivo, tutto ha un motivo, spesso è il non essere amati. Lei lava i piedi di Gesù. Con le lacrime, simbolo del suo dolore di solitudine; con i capelli, simbolo della sua bellezza e vanità; con olio preziosi, forse comprato con i guadagni del suo corpo e donato a Gesù. Chi più pecca è più ferito e chi è più ferito più necessita di amore. Oggi riflettiamo su quanta tenerezza e amore abbiamo bisogno da Dio e su quanta ne dobbiamo donare sulle fragilità altrui anzichè giudicare e condannare. Il peccato si cura con l’amore e l’amore genera altro amore.

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“ALZATI, E’ TEMPO DI AMORE E COMPASSIONE” – Lc 7, 11-17 (10ma del Tempo Ordinario – C)

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Gesù passa nel nostro dolore, quello comprensibile e quello incomprensibile. Passa non per ragionarci sopra, ma per avere “com-passione”, che non significa pietà, ma  patire insieme, avere gli stessi sentimenti. “Gioire con chi è nella gioia, piangere con chi è nel pianto” come diceva San Paolo. Dice “Alzati” alla morte, per svegliarla. Solo al comando della Sua Parola il dolore, la morte può mutarsi in amore da donare, in fiori nuovi nel deserto. Occore stretta relazione con Lui e la Sua Parola. Alziamoci tutti, svegliamoci, è il tempo dell’amore e della “com-passione”.

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“Ti taggo e ti lovvo come non mai” -Lc 9, 11-17 (Corpus Domini/C)

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CORPUS DOMINI – Su facebook “tagghiamo”, mettiamo “mi piace”, cuori per condividere frammenti belli. Gesù in questa scena ci ha taggati tutti, ha voluto che restasse in condivisione in tutti noi. Ha avuto preoccupazione dei nostri bisogni, ci ha amato. Ha chiesto a ciascuno di noi di mettere a disposizione il poco che abbiamo (cinque pani e due pesci) perchè Lui possa riempire i nostri bisogni e ci chiedi di consegnarci agli altri per riempire i bisogni degli altri. Diventa una condivisione continua, non su facebook, ma nella fatica realtà. Egli dal poco riempie donandosi perchè noi possiamo riempire gli altri donandoci con amore con tutti i nostri limiti e fatiche. E’ la moltiplicazione dei pani, la moltiplicazione dell’Amore.

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“L’AMORE E’ UN GRATTA CAPO INSPIEGABILE” (Trinità/C – Gv 16, 12-15)RIF

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Domenica della Trinità. Un bel gratta capo da spiegare. Puoi chiedere davvero a due innamorati perchè si amano? Le risposte saranno banali, perchè l’Amore vero non si spiega, si vive, è indecifrabile. La Trinità è un mistero di Amore, di relazione. Non è astratta da noi, ci siamo noi  uomini dentro, c’è Gesù che è uomo e Dio. Se decidiamo di entrare in piena relazione con questo mistero di Amore il nostro essere uomini, il nostro essere “essere relazionali” può cambiare, diventeremo Amore anche noi.

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“DIMENTICANZE DA ADULTI”(Mc 10.13-16) – Sabato 7aTem.Ord. #unMinutoConDIO

vangeloDal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,13-16.
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio.
In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso».
E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva.

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