Venerdì 18/03/2016 – Gv10, 31-42 (Quinta Quaresima)

vangeloIn quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre; per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».

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Giovedì 17 Marzo – Gv 8,51-59 (Quinta Quaresima)

vangeloDal Vangelo secondo Giovanni 8, 51-59
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte»

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Mercoledì 16 Marzo 16/03/2016(Mercoledì Quinta Quaresima)

image(Testo Giovanni 8,31-42)” In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».
Gli risposero: «Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?».  Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.  Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.  So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro!». Gli risposero: «Il nostro padre è Abramo». Rispose Gesù: «Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero: «Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato”.

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Martedì 15 Marzo 2016 – Gv8, 21-30( 5a Quaresima)

vangelo#‎UnMinutoConDIO‬

(Testo Giovanni 8,21-30)

“In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». 

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“Solo con gli sguardi di amore si può guarire” (5a di Quaresima/Anno C)

eeeGiovanni 8, 1-11

Gesù andò al monte degli Ulivi.  All’alba tornò nel tempio, e tutto il popolo andò da lui; ed egli, sedutosi, li istruiva. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna colta in adulterio; e, fattala stare in mezzo,  gli dissero: «Maestro, questa donna è stata colta in flagrante adulterio.  Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?» 

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“La felicità si gioca nella durata di un abbraccio” (4a di Quaresima/Anno C)

figlLuca, 15, 11-32
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.  Il più giovane di loro disse al padre: “Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta”. Ed egli divise fra loro i beni. 

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“Per Dio non esiste la parola ormai” (3a Quaresima/Anno C)

fico

Fonte: Papa Boys

Luca 13, 1-9

In quello stesso tempo vennero alcuni a riferirgli il fatto dei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato con i loro sacrifici.  Gesù rispose loro: «Pensate che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, perché hanno sofferto quelle cose?  No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti allo stesso modo.  O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?  No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti come loro».Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna; andò a cercarvi del frutto e non ne trovò. Disse dunque al vignaiuolo: “Ecco, sono ormai tre anni che vengo a cercare frutto da questo fico, e non ne trovo; taglialo; perché sta lì a sfruttare il terreno?”Ma l’altro gli rispose: “Signore, lascialo ancora quest’anno; gli zapperò intorno e gli metterò del concime. Forse darà frutto in avvenire; se no, lo taglierai”».

 

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“Abbiamo bisogno di spazi di luce” (2a Quaresima/Anno C)

ADal Vangelo secondo Luca (9, 28-36)

Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo, e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, l’aspetto del suo volto fu mutato e la sua veste divenne di un candore sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, i quali, apparsi in gloria, parlavano della sua dipartita che stava per compiersi in Gerusalemme. Pietro e quelli che erano con lui erano oppressi dal sonno; e, quando si furono svegliati, videro la sua gloria e i due uomini che erano con lui. Come questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bene che stiamo qui; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva.  Mentre parlava così, venne una nuvola che li avvolse; e i discepoli temettero quando quelli entrarono nella nuvola. E una voce venne dalla nuvola, dicendo: «Questi è mio Figlio, colui che io ho scelto: ascoltatelo». Mentre la voce parlava, Gesù si trovò solo. Ed essi tacquero e in quei giorni non riferirono nulla a nessuno di quello che avevano visto.

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“Le tentazioni possono diventare occasioni” (1a Quaresima/Anno C)

image005Luca 4,1-13

Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato dal diavolo.  Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando furono trascorsi, ebbe fame.  Il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane».  Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse:  «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio. Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua».  Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto”».
Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui;  perché sta scritto: “Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo,di proteggerti” e “Essi ti porteranno sulle mani, perché tu non urti col piede contro una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non tentare il Signore Dio tuo”». Allora il diavolo, dopo aver finito ogni tentazione, si allontanò da lui fino a un momento determinato.

Nel momento in cui siamo fragili, siamo nel bisogno, il diavolo attacca. Esiste, senza mezzi termini. Ci attacca facendoci apparire più comode ed immediate le vie del compromesso, dei tornaconti personali, dell’usare situazioni e persone, anche la religione, a proprio fine egoistico. Ma c’è un modo per vincere, Gesù usa un solo metodo: la Parola. Lo sconfigge dimostrando di conoscerla. Gesù poteva non essere tentato, si è sottoposto alla tentazione per insegnarci a trasformare le tentazioni della nostra vita in nuove occasioni in cui dimostriamo chi siamo, quanto valiamo, in quale Amore crediamo.

Presentato a Manfredonia “Il Vangelo a portata di mano” (A tu per Tu con la Parola/2)

arenaatupertu “Un Vangelo a portata di mano”, cosi è stato definito il testo (A tu per Tu con la Parola/2) di Massimiliano Arena presentato Venerdì 28 Novembre a Manfredonia. Una serata di riflessione sull’importanza del Vangelo come testo dal grande valore culturale e spirituale, con illustri relatori che hanno lasciato emergere la novità e la particolarità del lavoro editoriale di Massimiliano Arena, con Andrea Pacilli Editore, che ha come obiettivo il riflettere sul Vangelo e sulla vita quotidiana.

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