#Pasqua2017 – “FUORI DAI SEPOLCRI! E’ IL SUO IMPERATIVO DI AMORE PER NOI”

sepolcrovuoto_foto.gifVANGELO   Mt 28,1-10
Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.
L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». 

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“ALZATI, E’ TEMPO DI AMORE E COMPASSIONE” – Lc 7, 11-17 (10ma del Tempo Ordinario – C)

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Gesù passa nel nostro dolore, quello comprensibile e quello incomprensibile. Passa non per ragionarci sopra, ma per avere “com-passione”, che non significa pietà, ma  patire insieme, avere gli stessi sentimenti. “Gioire con chi è nella gioia, piangere con chi è nel pianto” come diceva San Paolo. Dice “Alzati” alla morte, per svegliarla. Solo al comando della Sua Parola il dolore, la morte può mutarsi in amore da donare, in fiori nuovi nel deserto. Occore stretta relazione con Lui e la Sua Parola. Alziamoci tutti, svegliamoci, è il tempo dell’amore e della “com-passione”.

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