9Febbraio2024 PAROLE E AZIONI FATTE BENE (Venerdì 5a Tempo Ordinario)

Quante parole diciamo inutili,non positive.
Quante azioni facciamo inutilie non di costruzione del Bene ma di divisione difendendo un piccolo bene proprio.

Cristo apre la bocca perché tra noi udiamo parole di Dio. Fece udire i sordi e parlare i muti non solo fisici, ma i sordi incapaci di udire la bellezza di Dio nel mondo e i muti incapaci di pronunciarla.

Il rito dell’Effata lo abbiamo oggi nel Battesimo, il sacerdote ripete queste parole augurando ciò al nuovo figlio di Dio.

Per cattive azioni di Davide (nella prima lettura) il Regno finalmente uniti si divide in 10 tribù, neanche un ritorno alle precedenti 12 tribù, ma una caotica dispersione.

Il discepolo di Cristo si fa aprire la bocca da Cristo per generare parole, azioni, scelte, rivoluzioni che puntano a costruire bellezze
e non divisioni.

Mc 7,31-37 In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

1Re 11,29-32; 12,19 In quel tempo Geroboàmo, uscito da Gerusalemme, incontrò per strada il profeta Achìa di Silo, che era coperto con un mantello nuovo; erano loro due soli, in campagna. Achìa afferrò il mantello nuovo che indossava e lo lacerò in dodici pezzi.
Quindi disse a Geroboàmo: «Prenditi dieci pezzi, poiché dice il Signore, Dio d’Israele: “Ecco, strapperò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù. A lui rimarrà una tribù a causa di Davide, mio servo, e a causa di Gerusalemme, la città che ho scelto fra tutte le tribù d’Israele”».
Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi

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