#18Settembre2018 “NON PERDERE OCCASIONI PER RIGENERARE LA VITA” (Martedì 24ma Tempo Ordinario)

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#17Settembre2018 “LA FIDUCIA: INGREDIENTE ESSENZIALE” (Lunedì 24ma Tempo Ordinario)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 7,1-10.

In quel tempo, Gesù quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao.
Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro.
Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo.
Costoro giunti da Gesù lo pregavano con insistenza: «Egli merita che tu gli faccia questa grazia, dicevano,
perché ama il nostro popolo, ed è stato lui a costruirci la sinagoga».
Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto;
per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito.
Anch’io infatti sono uomo sottoposto a un’autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all’uno: Và ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fà questo, ed egli lo fa».
All’udire questo Gesù restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!».
E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

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#16Settembre2018 – “CHE IMMAGINE DI GESU’ HO IN TESTA? ” – (24ma Tempo Ordinario/B)

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Dal Vangelo secondo Marco Mc 8,27-35

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

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#PilloleDiParola “GESTI CHE DICONO IDENTITÀ” (2a Lettura della 24ma Tempo Ordinario/B)

🔴 GESTI CHE DICONO IDENTITÀ 🔴

#PilloleDiParola #2Lettura verso la 24ma del TempoOrdinario/B #vangelodomenicale #16Settembre2018

Chi è Gesù per noi? É la domanda che dobbiamo porci ogni giorno per rinnovare la nostra fede. Questa fede dice un’identità, dice chi siamo. Ma chi siamo e cosa facciamo combaciano? Ci chiede coerenza questa lettera. E la coerenza della #fede si manifesta nelle #opere, nella #carita, nell’#Amore.

Dio fa spazio a noi nel suo cuore e noi dobbiamo fare spazio ai fratelli.

La sua Croce è segno di Amore. Noi che segni di Amore lasciamo?

Potremmo dire che mostrando le nostre opere, il nostro amore faremo capire chi è Gesù per noi senza dirlo a parole.

(di Massimiliano Arena)

#15Settembre2018 “IL DOLORE PUÒ GENERARE ANCORA AMORE” (Maria addolorata)

Gv 19, 25-27
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.


RIFLESSIONE

Il giorno della Madonna Addolorata, dopo il giorno della esaltazione della Santa Croce. Anche oggi non per esaltare un dolore, ma per avvolgere ogni persona che soffre vivendo l’Amore. Madri, padri figli, immersi nel dolore della loro relazione per varie motivazioni. Perché le persone amate non ci sono più, o vivono immerse nel male che non si riesce a fermare. Gesù conosce il dolore della madre. Non gli è indifferente. Alla Madre sofferente, che con Lui ha vissuto una missione, affida un nuovo figlio, Giovanni. In Giovanni gli affida la chiesa. Maria sarà madre di una nuova realtà. Davanti al mistero di Amore della Croce il dolore di Maria è chiamato a partorire di nuovo, generare diversamente, fiorire diversamente. Ci chiede una cosa, non parole, questa festa di oggi. Ci chiede di fare molto silenzio per pregare, perché ogni nostro dolore possa nel Suo Amore trovare una missione.

#PilloleDiParola- “CORAGGIOSI PERCHÉ ASSISTITI” – #1Lettura verso la 24ma del TempoOrdinario/B #16Settembre2018

🔵 CORAGGIOSI PERCHÉ ASSISTITI 🔵

#PilloleDiParola #1Lettura verso la 24ma del TempoOrdinario/B #16Settembre2018

Assistere qualcuno significa farsi carico, far sì che le questione dell’altro diventino mie, che uno spazio di me viene privato per far spazio all’altro. Dice Isaia che ” Dio mi assiste”, si Dio si priva di se per far spazio alla nostra umanità che spesso è confusa nelle strade della vita dove non capiamo più come dimenarci. Mi assiste …”ed io non resto confuso” dice Isaia. Nella nostra confusione Egli si fa ordine.

Nel Vangelo sentiremo parlare di Croce, che è espressione e sintesi di sofferenze, ma dichiarazione di Amore di Dio per noi. Le mie confusioni saranno ordinate perché Lui mi ama, i miei dolori possono essere vissuti perché Lui mi ama e li ha vissuti con noi, le accuse che ci rivolgono o peggio ancora ci autorivolgiamo perché ormai rassegnati alla vita Egli le smonta perché ci difende nella Verità.

Si presenta colui che sarà capace di non tirarsi indietro davanti ai flagellatori, è una visione del Cristo. E noi perché non dovremmo fuggire dai dolori? Perché è impossibile, la vita riserva sempre brutti colpi, pensare il contrario è da folli e fa più male ancora perché ci fa cogliere impreparati. Affrontare i dolori certi di avere le armi giuste che vengono dalla nostra relazione con Cristo, che mi insegna la vita, anche nel dolore. Ma questa relazione deve essere profonda altrimenti non si entra in questo misterioso e liberante senso della vita. Allora cominciamo a chiederci “come è la mia relazione con Dio? Chi è Cristo per me?”

#14Settembre2018 “ESALTATI PERCHÉ AMATI” (Esaltazione della Santa Croce)

A cura di Massimiliano Arena

#14Settembre2018 #vangelodelgiorno
Che strani noi cristiani. Esaltare la Croce perché? Esaltare uno strumento, un momento di morte e dolore,perchè? Non siamo la religione dei frustrati e dei masochisti. Non siamo la religione di coloro che accettano ogni dolore e sciagura senza reazione per abbracciare una fantomatica croce. Esaltiamo la Croce perché essa è coraggio di Amore. Non la poniamo davanti per il dolore che provoca, ma il coraggio che ha chi la sceglie. Gesù ci ha insegnato ad essere uomini veri, che sanno andare in fondo nelle cose, nelle scelte, andare in fondo nell’Amore. L’andare in fondo di Gesù nella scelta di Amore della Croce ci ha permesso la Salvezza. Oggi preghiamo affidando tutte le nostre fragilità, scelte, dolori, perché nella Croce diventino amore… Ed anche noi in questa scelta possiamo diventare rivoluzionari del mondo. La croce non si accetta, sì sceglie con consapevolezza, ed o rivoluzionari veri sono consapevoli.