#28Novembre2022 – SI PRENDE CURA DI TE (Lunedì 1a Avvento)

Verrò e lo curerò, una certezza ed una speranza: Dio si prende cura di noi.

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#27Novembre2022 – TEMPO VIVO O MORTO? – (1a Domenica di Avvento/A)

Ogni azione di vita, dai bisogni primari, al lavoro, agli affetti necessitano di essere orientate. Tu sei orientato in te stesso o verso Dio? Occorre vivere da svegli, sempre pronti ad attendere il meglio e timorosi di sciuparlo. Sapremo custodire l’attesa e il meglio anche in mezzo agli imprevisti. Alleniamoci a vivere una vita di AVVENTO.

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#26Novembre2022 GUARDARSI CON CORAGGIO (Sabato 34ma Tempo Ordinario)

Diamo troppa importanza a cose futili, inutili, concentriamo energie su di esse e perdiamo energie per le cose importanti.

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#25Novembre2022 SCRUTARE (Venerdì 34ma Tempo Ordinario)

Siamo bravi ormai a leggere i segni di tutto e prevedere molte cose. Siamo capaci di capire guardando gli altri ciò che stanno per dire, prevediamo mosse. In fondo forse ci ripetiamo e facciamo sempre le stesse cose. Eppure siamo incapaci di capire noi stessi, anticipare le nostre mosse, evitare male ed errori, ripararli. Siamo incapaci di prevedere e capire che arriva il tempo del giudizio, la fine del mondo, che deve farci capire con che fine viviamo. Quando? Ora, oggi, domani, sempre. Non sappiamo, ogni secondo è quello giusto, allora è facile da prevedere, perché è sempre. Eppure ne siamo distratti perché non valorizziamo il tempo che viviamo.

Ogni giorno è il tempo giusto per scrutare il mondo e capire cosa sta succedendo e dare direzione alla nostra vita. Ogni giorno è il tempo giusto per scrutare noi stessi e capirci un pó di più, per evitare i danni che facciamo. Non arriviamo.verso la fine per recuperare il fine. Questo é essere saggi, vedere la storia per lasciare il segno nella storia

Lc 21,29-33

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

#24Novembre2022 – GUARDANDO IN ALTO, CON SPERANZA – (Giovedì 34ma Tempo Ordinario)

Occorre alzare il capo, questo è il messaggio principale di questa pagina. Un incalzare di tragedie e di catastrofi che portano al pensiero della fine del mondo. Gesù chiede una sola cosa: alzare il capo.

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#23Novembre2022 PESI ADDOSSO (Mercoledì 34ma Tempo Ordinario)

Le pugnalate alle spalle arriveranno sempre, spesso anche da chi non vorremmo, da chi crediamo debba esserci più vicino, da chi ci è teoricamente vicino. Nessun vittimismo, è una dura verità: se vuoi vivere il bene sarai sempre soggetto di una dura lotta verso il male. La felicità che potrai costruire sarà proprio la capacità di stare in questa lotta e trasformarla in una nuova occasione per fare del bene. Questa è la perseveranza: la capacità di trasformare gli attacchi e le lotte del male in nuove occasioni di fare del bene. Senza “prepararsi” dice Gesù, perché gli attacchi sono improvvisi, ma il discepolo del Cristo il bene lo ha in se. 

In questo scenario Gesù ci dice ” Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”. Cosa vuole dire?

E’ una ferma iniezione di forza e speranza. Che significa questa perseveranza? Di che vita parla?

La perseveranza qui citata è la capacità di “resistere sotto”, il classico stare sotto torchio, schiacciati dal peso di qualcosa. Se sapremo resistere a questa pressione avremo salva la vita.

Anche il termine vita è affascinante e profondo. Non è vita biologica, il sangue che ti scorre dentro, ma parla di vita interiore, vita dell’anima, vita psichica.

Ma come si fa a resistere? Si può resistere solo nella profonda relazione con Dio, dove in questo amore scopro di essere amato ed essere io più prezioso di ogni privazione. Scopro di valere di più di ogni altra cosa. Scopro la mia preziosità ed unicità ed allora tutto il resto diventa di priorità secondaria.

In questa dimensione da Dio mi viene la forza per resistere, forza perchè mi sento amato, ma salvo la mia vita interiore che genererà in me nuova forza.

Lc 21,12-19
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

#22Novembre2022- SCIAGURA O SPERANZA? (Martedì 34ma Tempo Ordinario)

Siamo bravi a fare le vedette che scrutano segni ed eventi.
Ma le vedette alcune volte hanno un problema: perdono lo sguardo.

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#21Novembre2022 – LA PAROLA DI DIO COME BUSSOLA (Lunedì 34ma Tempo Ordinario)

Ancora una volta Gesù sembra disprezzare i suoi parenti, la sua famiglia. Addirittura del “Chi è mia madre?” risuona come un “non ti conosco”. Afferma che parte dei “suoi” è solo di ascolta e vive la Parola di Dio.

E’ una rinuncia ai legami dei sangue? Un disprezzare la famiglia? Oppure un riposizionare il baricentro delle cose? Gesù riposiziona le cose. Ogni nostra relazione non può essere vera se non vissuta nella Parola di Dio, dove troviamo la luce perchè nulla di provochi dipendenza, oppressione, instabilità. Gesù ci invita a non permettere a nessuno la proprietà sulla nostra vita che resta suo dono da fruttificare.

La nostra vita è piena di cose, relazioni, situazioni. Tra famiglia, lavoro, amici, ambienti che frequentiamo, intessiamo decine di rapporti, spesso non sempre positivi, spesso quelli che dovrebbero essere più positivi ti svuotano. Allora? Dove trovare energia e forza? Come riposizionare le cose? Dove ritrovare il senso? Nella Parola di Dio. In essa sentiamo ricucita e perdonata ogni nostra fragilità, essa scava in noi per mettere ancora acqua fresca nei solchi dei fallimenti perchè possiamo ancora portare frutto.

La Parola di Dio ci pone davanti obiettivi e priorità, per Gesù era predicare, i “suoi” se volevano lo seguivano con amore in questa sua libertà, in questa liberante vita, in questo liberante amore.

Mt 12,46-50

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.

Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».

Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

#20Novembre2022 – SALVACI SIGNORE – (Cristo Re/C)

Il popolo stava a guardare ed i sacerdoti lo schernivano.

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#19Novembre2022 IL DIO DELLA VITA (Sabato 33ma Tempo Ordinario)

Gesù entra in discussione con sadducei. Apparentemente è un tranello sul tema della Resurrezione, qualcuno ci legge qualche accenno di discussione sul divorzio. Gesù va oltre smascherando con verità un nostro serio problema: affossarci nelle cose morte.

Gli pongono una questione concreta ma che è inutile, una domanda che in qualsiasi modo avresti risposto sarebbe stata inutile.

Gesù tira fuori una verità, cioè che noi crediamo nel Dio di Gesù Cristo che è il Dio della Vita e che ci vuole vivi.

Questo tempo potrebbe renderci morti, non solo per la malattia che dilaga, ma per l’incapacità di reagire e riempierlo, perdendoci dietro discussioni vuote e che non portano a nulla.

Investiamo il tempo nel generare vita, vivere la vita. Li dove sentiamo possa mancare, dove ci sentiamo vuoti e fragili, chiediamo a Dio di riempirci, si faccia spazio la preghiera.

Il nostro Dio è Dio della vita. Perchè La continuaiamo a spendere tempo, parole, azioni, in cose morte, che non portano a frutti di vita? La nostra Fede in Lui generi in noi la Speranza e la Speranza ci porti a scelte profonde nuove, di amore vero.



Luca 20, 27-40

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.

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