#19gennaio2019 “GESÙ SIEDE A TAVOLA CON LA MIA FRAGILITÀ” (Sabato 1a #TempoOrdinario)

Gesù chiama un pubblico peccatore ad essere suo annunciatore. Non solo lo chiama, il che poteva già essere di scandalo, ma va a mangiare con lui ed altri peccatori, stando a tavola, in atteggiamento di gioia. Gesù è felice dei peccatori allora?

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#17gennaio2019 “DIO GUARISCE NELL’INTIMITA “( Giovedì 1a #TempoOrdinario)

La relazione con Dio si definisce sempre di amore e l’amore necessita di intimità. Solo nel silenzio del “noi” ci si apre ed escono fuori le parti più scure, i desideri, le paure, le volontà perché l’altro possa amarle ed in quell’amore spesso si trova guarigione, perché ti senti amato.

Se funziona tra uomini funziona molto di più con Dio. Poiché la relazione non è alla pari. Non ci sono due fragilità che si incontrano, ma la nostra fragilità e la sua perfezione, la nostra frammentarieta’ e la sua unità.

In questa relazione intima possiamo consegnarli tutto e chiedere di essere guariti, desiderarlo ammettendo di essere bisognosi di questa guarigione.

Questa intimità va cercata oltre le preghiere, oltre i riti, oltre le formule. È questione di cuore, che batte, che pulsa, fuori da ogni schema.

Ecco il testo del Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,40-45.

In quel tempo, venne a Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!».
Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!».
Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.
E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse:
«Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro».
Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.