#17Novembre2018 “TU BUSSI AL CUORE DI DIO?” (Sabato 32ma #TempoOrdinario)

Bussare al cuore di Dio, come la vedova al giudice, questo ci chiede Gesù.

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#09Novembre2018 “CUSTODE DELLA NOSTRA DIGNITÀ” (Dedicazione Basilica Lateranense)

Gesù ha a cuore la nostra dignità. Arrabbiarsi nel tempio poiché è casa di Dio diventa un mercato ha lo stesso valore di voler proteggere, dal commercio sui nostri bisogni e desideri il tempio che siamo.

Siamo molto fragili, come un vetro da proteggere. Le chiese sono tempi di Dio. Noi siamo templii di Dio, luogo della sua bellezza. Perché ci facciamo svuotare, svendere da cose che non ci appartengono?

Torniamo a Dio, a noi stessi, all’essenziale, saremo liberi e felici.

Ecco il testo del Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 2,13-22.
Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco.
Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi,
e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato».
I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora.
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?».
Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».
Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?».
Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

#08Novembre2018 “LA MIA FRAGILITÀ GLI INTERESSA” Luca 15,1-10 (Giovedì 31ma Tempo Ordinario)

A cura del prof. Massimiliano Arena

Quando siamo fragili e ci sentiamo smarriti spesso vorremmo davvero qualcuno che possa comprenderci, che non ci giudichi, ma che sia lì a raccogliere la nostra fragilità, capire perché ci siamo arrivati e aiutarci ad andare avanti, ricostruire.

Nella fragilità spesso non si chiede aiuto, poiché si pensa che non interessi a nessuno.

Gesù dice che gli interessa. Una pecora cercata mettendo in pericolo altre 99 lasciate sole, l’ordine di una casa sconquassata per cercare una sola moneta dal valore apparentemente inferiore allo stesso lavoro da fare lo dice.

A Gesù sta a cuore la nostra fragilità, la cerca, la raccoglie, ci cura, ci prende sulle spalle, mette a soqquadro la nostra vita per cercare quel lato prezioso su cui possiamo ancora puntare e su cui ripartire.

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