#19gennaio2020-” LA RIVOLUZIONE DELLA TENEREZZA” (2a Tempo Ordinario A)

Nel mondo vince chi è più forte, chi sa raggirare, chi la fa da padrone. Con questa convinzione spesso blocchiamo tutto il nostro potenziale e quello del mondo stesso.

Tenerezza, coraggio ed umiltà ci indica questo testo, una nuova via per sprigionare il nostro potenziale.

Giovanni che indica l’agnello (Gesù) riassume tutto ciò.

🔴 TENEREZZA: Tutti si aspettavano per liberare Israele il “Leone di Giuda”. Invece arriva “l’agnello”. La tenerezza ridara’ equilibro al mondo, la capacità di generare amore, compassione, di avvolgere chi è nel bisogno. E tu? Generi tenerezza? Metti in circolo la rivoluzione della tenerezza?

🔴 CORAGGIO: Per essere teneri occorre coraggio. Vi mando come “Agnelli in mezzo ai lupi” dirà Gesù in un altro passo. Solo chi è forte ed ha coraggio può fare la rivoluzione della tenerezza.

🔴 UMILTÀ : Giovanni dopo aver annunciato Gesù, lo indica e scompare. I rivoluzionari della tenerezza non attaccano a sé, non si sentono al centro, non fanno questioni personali, generano tenerezza, annunciano amore, con libertà e si fanno da parte.

Questa è rivoluzione

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#08Settembre2019 “POVERTÀ E LIBERTÀ COME BASE DEL PROGETTO” (23ma Tempo Ordinario/C)

A cura del prof. Massimiliano Arena

Gesù parla di progetti, di astuzia nei progetti. Di calcolo nei progetti onde evitare spreco di energia. E poi parla di povertà che nasconde dietro una libertà. Che unione c’è? Che significa?

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#02Giugno2019 “SALIRE PER RESPIRARE” (Ascensione)

Ogni vorremo quasi evadere da questa condizione di peso che lessare umani e la vita quotidiana ci dà. Sempre oppressi e schiacciati.

Vorremo ogni tanto guardare le cose da fuori, con uno sguardo dall’alto, per recuperare pace, per capire, rivalutare, recuperare energia.

Con l’Ascensione questo è diventato possibile. Gesù Ascende, cioè sale, ritorna al Padre. Era disceso portando il suo essere Dio tra gli uomini, per aumentare la nostra dignità. Ascende portando a Dio ora il suo essere uomo, carico delle nostre caratteristiche. Dal quel giorno sappiamo che in Dio, nella Trinità c’è un pezzo di noi e per questo ogni volta che vogliamo in Dio, nella preghiera possiamo riguardare noi stessi e la nostra vita dall’alto.

Ecco il testo del vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,46-53.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno
e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
Di questo voi siete testimoni.
E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse.
Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo.
Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia;
e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

#07Aprile2019 “TU VALI DI PIU DI OGNI TUA FRAGILITÀ” (Domenica 5a di Quaresima)

Vi è mai capitato di fare una cosa ed essere subito pronti ad accusare altri pur di nascondere la vostra parte di colpa? Così avranno fatto questi uomini, che sicuramente saranno stati con la prostituta ma preferivano ora accusarla per liberare se stessi.

Ma solo una cosa può liberare: l’amore. Esso ribalta tutto.

Questa donna resta da sola con Gesù, lei era rimasta sola con altri uomini, ma gli altri nella solitudine approfittavano della sua fragilità.

Gesù è uomo nuovo, diverso, divino. Lui invece mette da parte la sua fragilità per curare la persona.

Riempie la solitudine della donna con amore.

In quello sguardo tra “miseria e Misericordia” la rende nuova.

Tutto questo sapete come si chiama: preghiera.

Tu vali più del tuo peccato, della tua fragilità. Lasciati toccare dallo sguardo di Gesù che può riempire la solitudine che senti nonostante le mille relazioni che hai. Lasciati riempire il vuoto che senti nonostante fai tante cose forse invidiare da altri. Lasciati riempire da Colui che mai ti sfrutterà ma ti farà portare solo frutti nuovi, che mai si impone ma solo propone.

Ecco il testo del Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,1-11.
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.
Ma all’alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.
Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo,
gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.
E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».
Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più».