#08Settembre2019 “POVERTÀ E LIBERTÀ COME BASE DEL PROGETTO” (23ma Tempo Ordinario/C)

A cura del prof. Massimiliano Arena

Gesù parla di progetti, di astuzia nei progetti. Di calcolo nei progetti onde evitare spreco di energia. E poi parla di povertà che nasconde dietro una libertà. Che unione c’è? Che significa?

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#04Agosto2019 “EREDITÀ CHE NON RENDONO RICCHI” (18ma Tempo Ordinario C)

Sovente capita di vedere famiglie, fratelli, uccidersi per questioni ereditarie. Uccidersi non fisicamente ma lanciarsi parole aspre cariche di invidia e non amore non degne di un legame di sangue.

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#02Giugno2019 “SALIRE PER RESPIRARE” (Ascensione)

Ogni vorremo quasi evadere da questa condizione di peso che lessare umani e la vita quotidiana ci dà. Sempre oppressi e schiacciati.

Vorremo ogni tanto guardare le cose da fuori, con uno sguardo dall’alto, per recuperare pace, per capire, rivalutare, recuperare energia.

Con l’Ascensione questo è diventato possibile. Gesù Ascende, cioè sale, ritorna al Padre. Era disceso portando il suo essere Dio tra gli uomini, per aumentare la nostra dignità. Ascende portando a Dio ora il suo essere uomo, carico delle nostre caratteristiche. Dal quel giorno sappiamo che in Dio, nella Trinità c’è un pezzo di noi e per questo ogni volta che vogliamo in Dio, nella preghiera possiamo riguardare noi stessi e la nostra vita dall’alto.

Ecco il testo del vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,46-53.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno
e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
Di questo voi siete testimoni.
E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse.
Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo.
Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia;
e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

#07Aprile2019 “TU VALI DI PIU DI OGNI TUA FRAGILITÀ” (Domenica 5a di Quaresima)

Vi è mai capitato di fare una cosa ed essere subito pronti ad accusare altri pur di nascondere la vostra parte di colpa? Così avranno fatto questi uomini, che sicuramente saranno stati con la prostituta ma preferivano ora accusarla per liberare se stessi.

Ma solo una cosa può liberare: l’amore. Esso ribalta tutto.

Questa donna resta da sola con Gesù, lei era rimasta sola con altri uomini, ma gli altri nella solitudine approfittavano della sua fragilità.

Gesù è uomo nuovo, diverso, divino. Lui invece mette da parte la sua fragilità per curare la persona.

Riempie la solitudine della donna con amore.

In quello sguardo tra “miseria e Misericordia” la rende nuova.

Tutto questo sapete come si chiama: preghiera.

Tu vali più del tuo peccato, della tua fragilità. Lasciati toccare dallo sguardo di Gesù che può riempire la solitudine che senti nonostante le mille relazioni che hai. Lasciati riempire il vuoto che senti nonostante fai tante cose forse invidiare da altri. Lasciati riempire da Colui che mai ti sfrutterà ma ti farà portare solo frutti nuovi, che mai si impone ma solo propone.

Ecco il testo del Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,1-11.
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.
Ma all’alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.
Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo,
gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.
E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».
Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più».

#10Marzo2019 “LE TENTAZIONI CI DICONO CHI SIAMO” (1a Domenica di Quaresima C)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,1-13.
Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto
dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame.
Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane».
Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo».
Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse:
«Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.
Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo».
Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù;
sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano;
e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra».
Gesù gli rispose: «E’ stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo».
Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

RIFLESSIONE

Quante volte ci siamo sentiti sfiniti da negatività e scelte da fare in cui ci sentiamo “tentati”… Cioè incapaci di scegliere bene? La tentazione non è un momento negativo. Nelle tentazioni possiamo capire chi siamo. Il deserto e le tentazioni ci dicono che la vita è una crisi continua da vivere, affrontare.

📍 È Gesù che “ha fame”…. Ed “è tentato”. Che meraviglia un Dio che ha bisogni primari come me e mi insegna nelle fragilità a trasformare le tentazioni in occasioni.

Tre tentazioni più attuali che mai per dirci come trasformare le nostre in occasioni:

1⃣ #Bisogni o #desideri – Gesù ha fame e gli viene chiesto di trasformare pietre in pane. Soddisfare un bisogno immediato usando se stesso e mandando all’aria un progetto, un desiderio più grande. Ci capita di distruggere bellezze, progetti per bisogni immediati che non sappiamo gestire.

2⃣ #Potere o #Condivisione – Il diavolo (Colui che divide) chiede di stare in ginocchio davanti a lui per costruire potere. Gesù sceglie di stare in ginocchio davanti a Dio che è Amore, unione. Noi ora preferiamo ciò che ci distrugge e da potere oppure amore e condivisione che crea fraternità?

3⃣ #compromesso o #relazione – Il diavolo tenta Gesù per sfidare Dio, scendere a compromessi. Gesù dice che Dio non si sfida… Ma con Lui occorre relazione ed in questo Amore si costruiscono progetti nel tempo non sfide e compromessi al “cosa mi dai”

📖 Ad ogni tentazione Gesù risponde con la #SacraScrittura. In essa troviamo la #Sapienza per trasformare #tentazioni in #occasioni