#02Maggio2022 – CREDERE NELLA SPERANZA – (Lunedì 3a di Pasqua)

Cosa dobbiamo fare per credere bene e fare buone opere chiedono i discepoli al Risorto? E Lui risponde che occorre credere nel Risorto stesso, nell’inviato di Dio, credere nella potenza della sua vita che è Speranza.

Continua a leggere

#01Maggio2022 – SPERANZA E AMORE CONCRETO – (3a di Pasqua/C)

AZIONI CONCRETE

Diversi frasi di questo vangelo riportano ad azioni concretissime, umanissime di Gesù.

“gettate la rete” da indicazioni di pesca, di lavoro, concrete.

“Portatemi qualcosa da mangiare”, esprime i suoi bisogni di uomo.

Continua a leggere

#30Aprile2022 – NON NAVIGARE A VUOTO – (Sabato 2a di Pasqua)

C’è un navigare per un tempo ed un percorso di questi discepoli, ma è vago ed indefinito.

Continua a leggere

#28Aprile2022 ALTO E BASSO (Giovedì 2a di Pasqua)

Non è una questione di misure, ma di presa di coscienza della realtà.

Continua a leggere

#24Aprile2022 – FEDE, DUBBI, FERITE – (2a Domenica di Pasqua/C)

Come ogni Domenica dopo Pasqua torna il personaggio di Tommaso. Cosi simile a noi, cosi coraggioso di parlare al posto di tutti.

Continua a leggere

#23Aprile2022 – PORTATORI DI GIOIA (Sabato di Pasqua)

Il Risorto ci chiede di essere portatori di gioia, condivisori di nuova gioia e speranza.

Bellissima la scena. Maria vede il Risorto, assiste a questa meravigliosa notizia e corre ad annunciarlo agli altri, ed il testo dice “che sono nel pianto”.

Si, l’annuncio di Gesù è per coloro che sono nel pianto. Se vuoi amare Gesù devi farti vicino, portare gioia, a coloro che sono nel pianto.

Cosa significa portare gioia, Resurrezione, a coloro che sono nel pianto? Significa amlre e condivisione. Credere che Cristo si è donato a tutti e fare lo stesso. Condividere con gli altri tempo, cose, bellezze e anche la crime. Farsi vicini.

Ma chissà quali competenze servono per fare ciò.

Nessuna, o meglio solo quella cuore, del desiderio di condividere, poi il resto viene da sé. Altre competenze senza questa svaniscono.

Lo dice la prima lettura. I primi discepoli erano senza istruzione. Semplici, con la competenza del cuore.

ECCO I TESTI DEL GIORNO

VANGELO – Mc 16,9-15 Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

PRIMA LETTURA – At 4,13-21 In quei giorni, i capi, gli anziani e gli scribi, vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e rendendosi conto che erano persone semplici e senza istruzione, rimanevano stupiti e li riconoscevano come quelli che erano stati con Gesù. Vedendo poi in piedi, vicino a loro, l’uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa replicare.
Li fecero uscire dal sinedrio e si misero a consultarsi fra loro dicendo: «Che cosa dobbiamo fare a questi uomini? Un segno evidente è avvenuto per opera loro; esso è diventato talmente noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme che non possiamo negarlo. Ma perché non si divulghi maggiormente tra il popolo, proibiamo loro con minacce di parlare ancora ad alcuno in quel nome».
Li richiamarono e ordinarono loro di non parlare in alcun modo né di insegnare nel nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece che a Dio, giudicatelo voi. Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato».
Quelli allora, dopo averli ulteriormente minacciati, non trovando in che modo poterli punire, li lasciarono andare a causa del popolo, perché tutti glorificavano Dio per l’accaduto.

#22Aprile2022 – LA SUA STORIA, LA NOSTRA STORIA – (Venerdì di Pasqua)

Gesù Risorto appare ai discepoli che sono intenti nelle loro faccende, anzi stanno fallendo nelle loro faccende, hanno passato una notte in bianco non riuscendo più bene a fare il loro mestiere di pescatori.

Continua a leggere

#21aprile2022 VANGELO E QUOTIDIANITÀ (Giovedì di Pasqua)

Chiede da mangiare Gesù, vuol far capire che Lui c’è davvero, in carne ed ossa, ed ha bisogni da uomo, é ancora lì uomo tra gli uomini, Dio tra gli uomini.

Continua a leggere

#20Aprile2022 – CRISTIANI, NON SUPEREROI – (Mercoledì di Pasqua)

Questo mondo, questa società, questa storia dell’umanità, si ritrovano continuamente bisognosi di “salvataggi”, di sterzare per migliorare e salvare le situazioni. Cosa possono fare i cristiani? Hanno una responsabilità? Forse si, ma non siamo dei supereroi, assolutamente no e se lo pensiamo facciamo solo danni.

Continua a leggere

#19Aprile2022 RILEGGITI IN CRISTO (Martedi di Pasqua)

Maria piange al sepolcro. Le lacrime sono il segno più visibile della sofferenza.

Continua a leggere
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: