#22Novembre2022- SCIAGURA O SPERANZA? (Martedì 34ma Tempo Ordinario)

Siamo bravi a fare le vedette che scrutano segni ed eventi.
Ma le vedette alcune volte hanno un problema: perdono lo sguardo.

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#21Novembre2022 – LA PAROLA DI DIO COME BUSSOLA (Lunedì 34ma Tempo Ordinario)

Ancora una volta Gesù sembra disprezzare i suoi parenti, la sua famiglia. Addirittura del “Chi è mia madre?” risuona come un “non ti conosco”. Afferma che parte dei “suoi” è solo di ascolta e vive la Parola di Dio.

E’ una rinuncia ai legami dei sangue? Un disprezzare la famiglia? Oppure un riposizionare il baricentro delle cose? Gesù riposiziona le cose. Ogni nostra relazione non può essere vera se non vissuta nella Parola di Dio, dove troviamo la luce perchè nulla di provochi dipendenza, oppressione, instabilità. Gesù ci invita a non permettere a nessuno la proprietà sulla nostra vita che resta suo dono da fruttificare.

La nostra vita è piena di cose, relazioni, situazioni. Tra famiglia, lavoro, amici, ambienti che frequentiamo, intessiamo decine di rapporti, spesso non sempre positivi, spesso quelli che dovrebbero essere più positivi ti svuotano. Allora? Dove trovare energia e forza? Come riposizionare le cose? Dove ritrovare il senso? Nella Parola di Dio. In essa sentiamo ricucita e perdonata ogni nostra fragilità, essa scava in noi per mettere ancora acqua fresca nei solchi dei fallimenti perchè possiamo ancora portare frutto.

La Parola di Dio ci pone davanti obiettivi e priorità, per Gesù era predicare, i “suoi” se volevano lo seguivano con amore in questa sua libertà, in questa liberante vita, in questo liberante amore.

Mt 12,46-50

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.

Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».

Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

#20Novembre2022 – SALVACI SIGNORE – (Cristo Re/C)

Il popolo stava a guardare ed i sacerdoti lo schernivano.

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#19Novembre2022 IL DIO DELLA VITA (Sabato 33ma Tempo Ordinario)

Gesù entra in discussione con sadducei. Apparentemente è un tranello sul tema della Resurrezione, qualcuno ci legge qualche accenno di discussione sul divorzio. Gesù va oltre smascherando con verità un nostro serio problema: affossarci nelle cose morte.

Gli pongono una questione concreta ma che è inutile, una domanda che in qualsiasi modo avresti risposto sarebbe stata inutile.

Gesù tira fuori una verità, cioè che noi crediamo nel Dio di Gesù Cristo che è il Dio della Vita e che ci vuole vivi.

Questo tempo potrebbe renderci morti, non solo per la malattia che dilaga, ma per l’incapacità di reagire e riempierlo, perdendoci dietro discussioni vuote e che non portano a nulla.

Investiamo il tempo nel generare vita, vivere la vita. Li dove sentiamo possa mancare, dove ci sentiamo vuoti e fragili, chiediamo a Dio di riempirci, si faccia spazio la preghiera.

Il nostro Dio è Dio della vita. Perchè La continuaiamo a spendere tempo, parole, azioni, in cose morte, che non portano a frutti di vita? La nostra Fede in Lui generi in noi la Speranza e la Speranza ci porti a scelte profonde nuove, di amore vero.



Luca 20, 27-40

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.

#18Novembre2022 PREZIOSA CASA DI DIO (Venerdì 33ma Tempo Ordinario)

Gesù difende la dignità del tempio. Ciò che ospita la lode di Dio, la preghiera, luogo dell’amore tra Dio e l’uomo, non può ospitare affari, tra l’altro illegali e xhe non esprimono la lode di Dio.

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#17Novembre2022 VERSARE LACRIME (Giovedì 33ma Tempo Ordinario)

Gesù piange per Gerusalemme. Che bello, grazie Gesù innanzitutto perchè sei capace come noi di piangere, di commuoverti, provare dolore, come noi, non ci fai sentire soli in questo.

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#16Novembre2022 AZIONI E CONSEGUENZE (Mercoledì 33ma Tempo Ordinario)

La nostra vita vale come quelle dieci monete (un immenso valore), e come quelle monete dobbiamo farla fruttare attraverso giuste azioni.

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#15Novembre2022 CRISTO ABITA IL TUO PECCATO (Martedì 33ma Tempo Ordinario)

Abbiamo meditato questo brano qualche domenica fa, ci ritorniamo cogliendo altri aspetti.

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#14Novembre2022 CIECHI (Lunedì 33ma Tempo Ordinario)

Due condizioni di grande povertà e fragilità caratterizzano il personaggio di oggi: cieco e mendicante.

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#13Novembre2022 IL BENE È LA FINE DEL MONDO (33ma Tempo Ordinario/C)

Ogni epoca che viviamo sembra descrivere la pagina di oggi. Scene tragiche, male e violenza diffusa, ci fanno sempre credere che la prossima la fine del mondo. Di essa non sappiamo quando, ma di certo la tragedia aumenta nella nostra storia sociale.

Vari passaggi che aprono a vari significati.

Un tempio distrutto, caduto in mille pezzi è immagine di una Chiesa/comunica che nella frenesia si è andata sempre più frammentando, divenuta debole. Oggi è il nostro essere chiesa nel mondo. Fragili, messi ai margini.

Falsi profeti che anziché portare la rivoluzione dell’amore e della speranza, anche lottare oer la giustizia, si perdono in letture di sciagura, non aperte minimamente alla speranza.

Eventi naturali catastrofici ci danno il senso di un mondo ormai arrabbiato che si ritorce contro l’uomo, una natura vendicatrice che ci allintana dalla vera riflessione sulle nostre scelte di male e bene.

I più vicini a noi ci volgeranno le spalle percje crederanno di farci del male, bloccarci, spronandoci a tornare a visioni di parte ed egoistiche.

Ma davanti a tutto questo con perseveranza salveremo la nostra vita. Quale vita? Quella spirituale e fisica. Se recuperi la tua serenità spirituale/intellettuale anche il tuo fisico starà bene, senza malesseri di nostalgia di bellezza.

Perseverare? Cioè?

Darsi delle regole, imporsi una tensione verso il Bene, essere orientati verso il Bene nonostante tutto.

Ogni epoca, nella lettura di tragedie, violenze, guerre, catastrofi, ci sembra la fine del mondo. Come vivere in questa tensione negativa? Con la perseveranza al Bene, essere severi con sé stessi verso il Bene. Ostinarsi a fare il Bene in ogni situazione avversa. Lottare per la giustizia nella speranza a piccoli passi. L’alternativa? Essere profeti di depressiva sciagura. Il bene è meraviglioso…è davvero la fine del mondo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,5-19

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».

Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».

Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.

Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

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