#3Maggio2019 “LA COMUNITÀ È BELLEZZA E RESPONSABILITÀ” (Venerdi 2a di Pasqua – San Filippo e Giacomo)

A cura del prof. Massimiliano Arena

Davanti al Vangelo di oggi occorre fare alcuni passaggi crescenti.

A Gesù chiedono di vedere Dio, di mostrare il Padre. È il desiderio nascosto di ogni uomo, sapere che c’è un qualcosa oltre, un di più che da senso, cerchiamo un “padre”, una spalla su cui correre.

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#16Aprile2019 “AMORE TRA TRADIMENTO E COMPASSIONE” (Martedì Santo)

Il tradimento di Giuda è al centro del testo di oggi. Anche se non è stato l’unico, a che Pietro lo rinnego e tutti sono scappati.

Gesù ti dà un altro pezzetto importante: l’amore è tradimento, ma anche compassione.

Ci insegna che nell’amore è compreso il tradimento, cioè che può succedere quando ad amare siamo noi uomini fragili.
Ci insegna a restare noi stessi, fedeli alla nostra missione. Gesù nel tradimento non smette di essere amore.
Noi nel tradimento non smettiamo di credere nell’amore.

Gesù lo dimostra, il testo dice che “prova compassione”. Perché?

Ha compassione perché forse non vuole far capire chi è che lo tradirà. Perché forse sa che non è colpa loro, in fondo sono solo umani e chi tradisce non fa altro che mostrare la sua fragilità che guarda con tenerezza e senza giudizio.

Gesù dacci la forza per non tradire mai.
Gesù dacci il coraggio per andare oltre i tradimenti.
Gesù dacci la tenerezza per capire le fragilità altrui.

📹 Se non l’hai fatto guarda la video catechesi di introduzione alla Settimana Santa ➡️ http://tiny.cc/pwp54y

Ecco il testo del vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni13,21-33.36-38.

In quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà».
I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse.
Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.
Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?».
Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?».
Rispose allora Gesù: «E’ colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.
E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto».
Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo;
alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.
Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.
Quando Giuda fu uscito, Gesù disse : «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.
Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gia detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.
Simon Pietro gli dice: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».
Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!».
Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».