#4marzo2018 “UN’AUTORITÀ CHE È AMORE” (Sabato 2a di #QUARESIMA)

#3Marzo #vangelodelgiorno #QUARESIMA #17giorno #sabato #2settimana

“UN’AUTORITÀ CHE È AMORE”

La prima lettura di oggi ci parla di autorità di Dio. Ma quale è questa autorità? Come la esercita? L’autorità di Dio è l’#Amore e lo fa ben comprendere il Vangelo. Dio ci lascia liberi, non usa autorità per evitarci del male perché l’amore, cosa che noi uomini facciamo fatica a capire, è anche libertà. Ma usa autorità di Amore nel dirci cosa è bene e cosa è male, dare luce dalla Scrittura. E soprattutto usa autorità di Amore nel riempirci sempre di Tenerezza e Amore per ricominciare. Non è un giudice che emana sentenze definitive, ma un Padre che indica percorsi di novità. Ripartiamo sempre in questo abbraccio. (Massimiliano Arena)

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#26Febbraio2018 “LIBERARE IL MONDO DAL PESO DELLE ACCUSE” (lunedì 2a di #QUARESIMA)

#26Febbraio #vangelodelgiorno #QUARESIMA #13giorno #lunedi #2settimana

“LIBERARE IL MONDO DAL PESO DELLE ACCUSE”
Oggi giorno uno dei pesi più grandi al mondo sono le accuse che spesso distruggono anime, cuori, società intere. Le macchine del fango sono sempre attive, ma molto spesso è invece un meccanismo umano e spirituale ad entrare in gioco: la proiezione. Scaricare sull’altro colpe che sappiamo potrebbero essere nostre, attaccando prima per difenderci. Gesù indica un percorso di #Amore che è la #Misericordia ed il #Perdono. Cioè la capacità di guardare gli altri con “cuore misero”, cuore libero e comprendere. Solo un cuore libero che si è perdonato le proprie fragilità sa guardare ad altri con misericordia e libertà. Dove trovare la forza? Lo dice Gesù: “siate misericordiosi come il Padre”. Nel quotidiano contatto con Dio, nella preghiera e riflessione quotidiana posso percepire che Dio ama la mia fragilità e limiti allora posso generare poi misericordia verso i fratelli e liberare il mondo dal peso colpa. (Massimiliano Arena)

#25febbraio2018 “LA NECESSITÀ DI FARE PIT STOP NELLA VITA” (2a Domenica di #QUARESIMA /B)


Marco 9,2-10.
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro
e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche.
E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù.
Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!».
Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento.
Poi si formò una nube che li avvolse nell’ombra e uscì una voce dalla nube: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!».
E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risuscitato dai morti.
Ed essi tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti.

⭕⭕”LA NECESSITÀ DI FARE PIT STOP NELLA VITA” ⭕⭕

🔍 Siamo alla ricerca continua nel peso della quotidianità di momenti di pace, serenità. Spesso ci sentiamo quasi morire, privi di energie e motivazioni che ci vengono private dalle delusioni e paure. Non era diverso per i discepoli che seguivano Gesù e cominciavano a sentir parlare di croce e morte.
💉 Gesù percepisce che necessitano di un iniezione di #fiducia e #speranza. Li porta su un monte, luogo appartato, per gustare un anticipo di Resurrezione. Lo fa in intimità.

⛪💒 La #preghiera è questa intimità. La preghiera quotidiana è questo necessario pit stop a cui dedicare alcuni minuti quotidiani per ritrovare noi stessi. La preghiera non è ripetizione di parole ma intimità. Cosa pregare? Parlare semplicemente con Gesù, raccontare con gioia, entusiasmo, dolore, rabbia, lacrime ciò che siamo e lasciarci scavare dentro dalla sua Parola.
❤️La preghiera come intimità perché solo nello sguardo di chi mi ama posso ritrovare me stesso. Cerchiamo questi pit stop.

RIFLESSIONE COMPLETA CON VIDEO NEL LINK VEDI VIDEO

#24febbraio2018 “I CRISTIANI NON FANNO UN ABUSO DELLA PAROLA AMORE” (Sabato 1a di Quaresima)

#24febbraio #vangelodelgiorno #QUARESIMA #11giorno #sabato #1settimana

⚠️⚠️”I CRISTIANI NON FANNO UN ABUSO DELLA PAROLA AMORE” ⚠️⚠️
Oggi al mondo una delle parole più abusate e oserei dire prostituite è #Amore, usata ed usurpata in ogni modo, spesso anche da noi cristiani. Per amore molto spesso confondiamo le buone maniere o la simpatia. Amore é qualcosa che va oltre, qualcosa di più, é tale quando fa male, se ne sente la fatica. Se ci diciamo che Gesù è Amore, Egli è il modello a cui attingere allora si comprende quale profondità e fatica ha, è alto, profondo e costoso come la croce. Gesù lancia questa stupenda provocazione “se amate chi vi fa del bene che merito ne avrete? Amate i nemici”. È chiarissima, qui confondiamo l’amore con la simpatia, fare cose belle, usare fraternità con chi sta bene con me, alla pari. Gesù chiede qualcosa in più, di coinvolgere gli inopportuni, amare i nemici, colui che mi è ostile, colui che forse mi è anche venuto contro umiliandomi, li c’è il prezzo del vero Amore, della comprensione della fragilità altrui che è anche la nostra fragilità. (Massimiliano Arena)

#23febbraio2018 “SENZA AMORE DIVENTIAMO ANCHE CONTROLLORI DI DIO” (venerdì 1a di Quaresima)

#23febbraio #vangelodelgiorno #QUARESIMA #10giorno #lunedi #1settimana

“SENZA AMORE DIVENTIAMO ANCHE CONTROLLORI DI DIO”
Nella vita, man mano che si cresce, spesso una delle reazioni è ribellioni che abbiamo verso Dio è accusarlo di essere troppo “rigido” con tante regole…. Fermo restando che poi siamo noi più rigidi di Dio con Dio stesso quando le cose non vanno come vorremmo e con gli altri attaccando le fragilità altrui per coprire le nostre. Questo accade perché nella nostra maturazione umana e spirituale ci manca un passaggio, forse ancora poco assimilato: che non esiste Legge senza #Amore.
Siamo troppo abituati a leggere i comandamenti come divieti con carattere normativo e non come proposte di amore in positivo, alla luce di Gesù. Ad esempio leggere oltre e un “non uccidere” si traduce con “fa sì che il fratello abbia una vita bella e dignitosa”… Un non rubare diventa “preoccupati di ciò che hanno gli altri”… Un “non dire falsa testimonianza” diventa “usa la verità per fare del bene anche se costa fatica”. Gesù rilegge con la lente dell’#Amore e tutto assume un valore differente e ci chiede maggiore responsabilità ed analisi interiore. (Massimiliano Arena)

#22Febbraio2018 “GUIDE CHE SI LASCIANO GUIDARE”(giovedì 1a di Quaresima)

#22febbraio #vangelodelgiorno #QUARESIMA #9giorno #giovedi #1settimana

“GUIDE CHE SI LASCIANO GUIDARE”
Spesso, in qualsiasi campo della vita, dalla famiglia al lavoro, dalle associazioni alla parrocchia, quando si arriva a diventare guide, responsabili di qualcosa, si perde di vista che occorre essere ancora guidati. Ci si sente come arrivati. La domanda da porsi per capire il problema, il limite in ciò è una: qual’è la caratteristica principale di uno che guida? É l’#Amore. Chi guida è uno che ama, si fa in quattro per trasmettere a colui che deve guidare il suo Amore e la sua attenzione, la determinazione nel raggiungere obiettivi. Ma chi guida se deve essere Amore in chi o cosa può trovare la sua fonte? E cosa significa cercare una fonte? Lo dice bene il Vangelo di oggi. La fonte è Cristo, che è Amore vero, puro. Chi vuole essere guida vera, forte, saggia con amore di altri non può non attingere alla fonte dell’amore di Cristo. Il metodo migliore per attingere non è legato alle tabelle ore di preghiera, ma ad una caratteristica: la capacità di farsi sempre delle domande. Gesù prima di affidare a Pietro il tutto lo mette in ricerca, gli fa delle domande. Una guida non deve mai sentirsi arrivato, deve sempre essere un uomo in ricerca, sulle strade dell’#Amore (Massimiliano Arena)

6febbraio2018-“IL RIFLESSO DELLA NOSTRA SUPERBIA” (Martedì 5a Tempo Ordinario)

#6Febbraio #vangelodelgiorno
“IL RIFLESSO DELLA NOSTRA SUPERBIA”
Un mio grande maestro spirituale diceva che il peccato che giudichiamo con superbia al fratello è quello che noi abbiamo già commesso, oppure prima o poi sappiamo che commetteremo è quindi nel giudizio mettiamo la nostra difesa per sentirci superiori. Simile a quello meccanismo psicologico chiamato “proiezione”. Lo facevano già gli scribi e i farisei con Gesù e Lui li smaschera’ con durezza e Verità. In Gesù, nella logica del Vangelo, non c’è giudizio ma solo Amore, non ci sono tradizioni o leggi, ma solo la legge dell’amore da cui far derivare il resto. Stiamo attenti al nostro giudicare i fratelli, guardiamo dentro noi, le nostre fragilità e da quelle amiamo quelle dei fratelli. (Massimiliano Arena)