#07Dicembre2020 “CONVERTIRSI E’ DECIDERE DI FARE UN CAMMINO” (Lunedì 2a di Avvento)

A cura di Massimiliano Arena

Ecco il video commento dalla rubrica serale di #ApriIlFuocoDelVangelo

Un uomo bloccato, paralizzato, che vuole essere guarito e chiede aiuto per farsi portare da Gesù, incontrarlo faccia a faccia. Lo aiutano quattro uomini e fanno di tutto, persino scalare un tetto, scoperchiarlo e calarlo giù. Una volta messo faccia a faccia con Gesù spariscono gli aiutanti.

Questo particolare tempo di pandemia forse più di una volta ci ha fatto dire “ho capito che ho sbagliato tutto, che la vita va cambiata, devo fare meglio”. Eppure restiamo immobili dove siamo.

La conversione è fare un cammino. Anche se sei bloccato, paralizzato come il protagonista del Vangelo, se vuoi puoi.

Puoi decidere di farti aiutare, ma devi dare inizio ( o nuovo inizio dopo tempo) ad un cammino che ti fascia uscire dal tuo guscio e ti riconnetta con la Verità delle cose.

I quattro aiutanti sono una bella immagine dei quattro Vangeli. Il Vangelo ci porta a Cristo, un testo che ci accompagna faccia a faccia e poi svanisce. Tutti gli uomini veri di Dio, a cui dobbiamo chiedere aiuto per condurci a Lui, se sono veri uomini di Dio poi svaniscono, cioè non concentrano il legame su se stessi ma su Cristo. Anche Giovanni Battista dopo aver indicato Gesù svanisce, non si parla più di lui.

C’è sempre un cammino da intraprendere. Un cammino nuovo, per cambiare in meglio. Il cammino va chiesto, desiderato. Ad esso ci si fa accompagnare con umiltà.

La prima lettura stessa ci parla di cose che possono cambiare. Deserti che fioriscono, gambe e braccia stanche che prendono forza. Tutto possibile se si entra nel sentiero, nel cammino.

Ecco i testi delle letture di oggi.

Lc 5,17-26 Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Is 35,1-10 Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso sorgenti d’acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa;
nessun impuro la percorrerà.
Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere
e gli ignoranti non si smarriranno.
Non ci sarà più il leone,
nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà.
Vi cammineranno i redenti.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

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