#23Dicembre2020 “DIO RIORDINA E DA UN NOME ALLA NOSTRA STORIA” (Novena di Natale – 23 Dicembre)

A cura di Massimiliano Arena

Zaccaria aveva perso la parola quando nella “Santa Sanctorum” aveva dubitato che Dio potesse riempire la sua sterilità di fertilità. Aveva dubitato che il Dio Onnipotente a cui rendeva lode e culto potesse entrare cosi tanto nella sua storia e riscriverla, ribaltarla a modo suo, in positivo.

Questa storia avviene, Dio ribalta, ora il segno della fertilità nasce e Zaccaria deve dare il nome, perchè Dio ha dato un nome. Deve chiamare le cose come le ha chiamate Dio, molti si stupiscono, si oppongono, ma solo quando succederà egli avrà di nuovo la parola, la possibilità di comunicare, vivere.

Dio abita la nostra storia, Egli è il Dio che ha creato le cose con ordine, ha messo tutto in ordine e continua a rimettere in ordine dopo che noi mettiamo in disordine. Egli da un nome nuovo alle cose, abita e riempie di novità le nostre storie anche quando noi non crediamo più che questo possa essere possibile.

Egli è il Dio fatto uomo che ha assunto un nome umano per ridare all’uomo un nome in ogni cosa, riordinare tutto nel segno dell’Amore, ridare senso a tutto.

Senti la tua storia amata, riscritta nella sua storia, senti la tua vita facente parte di una storia scritta, riscritta, corretta da Dio ogni giorno.

Ecco il testo del Vangelo

Lc 1,57-66

In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?».
E davvero la mano del Signore era con lui.

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