#01Settembre2021 – NON SPRECHIAMO LA POTENZA DI DIO – (Mercoledì 22ma Tempo Ordinario)

A cura di Massimiliano Arena

Abbiamo parlato della potenza di Cristo nei giorni scorsi, capace di mettere Sapienza nella confusione umana, di portare risanamento, guarigione, novità nelle nostre confusioni. Oggi potremmo sintetizzare con questa espressione che fa da titolo: “NON SPRECHIAMO LA POTENZA DI DIO”.

Egli cammina senza stanchezza per km e km per annunciare la buona notizia, quella che libera il nostro cuore, per non affossarci più nelle cattive notizie umane fatte di male, odio, ferite, invidie, vendette.

Egli corre per guarire, accoglie per guarire sempre, anche quando ci avviciniamo a Lui non con intenzioni sempre positive, non si tira mai indietro dallo spalancare le sue tenere braccia di amore.

E noi? Quanto spesso continuiamo a sprecare tutto ciò? Come si spreca? Non non accogliendo, non cercando Cristo per i nostri interessi, ma restando sempre gli stessi, immobili, senza lasciarci mai mettere in crisi da questa forza.

Quanto spesso siamo arroccati nelle nostre convinzioni da far dire a Dio stesso quello che vorremmo.

Non sprechiamo questa sua potenza di amore contro la nostra fragilità, non sprechiamo la sua tenerezza che vuole avvolgere le nostre ferite e mancanze per rinnovarci.

Non sprechiamo le sue parole che ci danno le giuste coordinate per fare tutto ciò.

Non sprechiamo il suo volerci raggiungere nonostante il nostro voler fuggire, alcune volte anche a noi stessi.

Ecco il testo del Vangelo

Lc 4,38-44

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

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