#01Febbraio2022 – SVEGLIATI E VALORIZZA IL TUO TEMPO – (Martedì 4a Tempo Ordinario)

Carico di significati e simbologie il Vangelo di questa giornata.

Gesù è chiamato a guarire una ragazza, figlia di uno non proprio credente in Lui (il capo della sinagoga) e perde tempo per strada a guarire una donna sconosciuta in mezzo alla folla, ma alla fine salva anche la ragazza già morta.

Da dodici anni malata la sconosciuta per strada, di dodici anni la ragazza guarita ( o meglio svegliata dal sonno). La vita è un tempo, di cose positive o negative, ma è sempre anche un tempo per essere guariti, dare un nome giusto alla nostra malattia e lasciarci rimpastare, ricominciare.

Non era proprio scontato che Gesù guarisse la figlia di un capo della sinagoga, o peggio non era scontato che un ebreo cosi in mostra chiedesse a Gesù questo. Un chiaro segno che Gesù salva tutti, oltre ogni aspetto, storia, positiva o negativa che sia, Gesù salva, guarisce sempre.

Non era scontato che guarisse una emorroissa. Il termine molto probabilmente indica una donna con problemi legati al ciclo, estremamente abbondante e ritenuta dalla legge un’impura. Ma Gesù si fa toccare e la salva. Era vietato avvicinarsi a donne macchiate di sangue durante il ciclo o dopo la gravidanza.

Perchè? Lo ripetiamo, così diventa convinzione in noi: Gesù salva tutti, sempre, in ogni storia.

Della donna si dice che aveva speso molti soldi con medici che non gli avevano dato guarigione ed ora solo toccare Gesù la guarisce.

Quanto tempo, energie, convinzioni spendiamo a credere di aver trovato la nostra felicità, la cura alla nostra vita in cose che non lo sono. Diamo le nostre sostanze, le nostre energie a “medici” incapaci di curare il bisogno di amore e felicità che abbiamo dentro, di realizzazione.

Di quante cose ci convinciamo come testardi e cosa ci danno poi? Quanto tempo perdiamo a fare come diciamo noi sulle cose perdendo tempo diventando gelidi ed inutili alcune volte? Quanto tempo speso in relazioni che erano il tutto ma in realtà con senso di amarezza dentro?

Questo perchè? Perchè diventiamo come quella figlia del capo della sinagoga: ci addormentiamo da sembrare come morti.

Si, siamo come “incantati”, abbacchiati, oserei dire “drogati” da cose, situazioni da non capire la vera realtà.

Il toccare e ascoltare Cristo porta alla guarigione.

Ascolta Cristo, pregalo con emozione, relazione, fermati davanti a Lui fino a quando non senti che ti emoziona davvero, ti tocca il cuore e lo fa vibrare. Toccalo, lasciati toccare dentro e così si avvierà la tua guarigione.

E’ sempre tempo per guarire, Lui ti ama.

Ecco il testo del Vangelo

Mc 5,21-43

In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».

Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

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