#16Gennaio -“NOI POSSIAMO ESSERE UNA NUOVA PRODUZIONE, SENZA PUZZARE DI VECCHIO” (Lunedì 2a del Tempo Ordinario)

images.jpgDal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,18-22.
In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno. Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».

RIFLESSIONE

Mettere una pezza vecchia su un vestito nuovo o vino pregiato e nuovo in recipienti vecchi e rotti è uno spreco, una vera e propria pazzia. Eppure siamo attenti alle cose esteriori ma con noi stessi no. Spesso mettiamo esperienze nuove su un noi stessi vecchio, cioè viviamo tante esperienze, ascoltiamo tante cose, che magari ci emozionano al momento, ma poi in fondo siamo sempre gli stessi, non ci lasciamo cambiare. I discepoli di Gesù erano accusati di non rispettare il digiuno di essere in continua festa. Siamo cosi, guardiamo sempre alle cose esteriori. Quando si incontra Gesù è festa sempre e diventi nuovo, la vita diventa nuova….ovviamente se vuoi, altrimenti rischi di mettere bei pezzi di un vestito nuovo su un vestito vecchio e puzzolente. Si, Gesù spesso ci affascina, ammettiamolo, ci piace fare esperienze legate a Lui, ci piace ascoltare e frequentare incontri, ma in fondo il vestito vecchio non lo togliamo. In fondo la nostra vita, le nostre scelte, il nostro modo di vivere la società, le relazioni, il rapporto con il lavoro, lo studio, il denaro, l’impegno civile…in fondo tutto resta sempre lo stesso. E’ bello vivere Gesù, ma non deve mischiarsi con la mia vita personale. E cosi facendo ci laceriamo sempre più, ci strappiamo come quei vestiti vecchi a cui vengono messe pezze nuove. Abbiamo il coraggio di gettare via il vestito vecchio che siamo, indossiamo quello nuovo, forse all’inizio non sarà comodissimo, ma tutto intorno a noi cambierà, gli altri si accorgeranno che siamo diversi, controcorrente, forse non sempre ci accetteranno, ma si accorgeranno che siamo cambiati. A noi non interessa essere accettati, interessa cambiare davvero perchè siamo stati amati e non si può restare uguali.

di Massimiliano Arena

 

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